01.12.2014-06.01.2015 De Castelli alla mostra Gold Design di Arezzo

De Castelli alla mostra Gold Design di Arezzo

 

De Castelli azienda trevigiana nota per la produzione di complementi metallici di design contemporaneo, ha collaborato alla realizzazione della mostra "Gold Design" inaugurata ad Arezzo nel Palazzo di Fraternita dei Laici il primo dicembre.

Organizzata ad Arezzo, città dell'oro, la mostra mette in luce pezzi di design delle migliori aziende del Made in Italy, esprimendo l'intenzione che interpreta l'oro non come esibizione di un lusso, ma come una citazione rispettosa ma ironica delle raffigurazioni dei dipinti e delle sculture presenti nel patrimonio artistico della città.

Oro dunque come amplificazione della cultura legata al Natale, oro per interpretare il carattere della città, oro per portare nelle nostre case un po' di prezioso, attraverso superfici, finiture e luci.

Trovano palcoscenico in questa mostra i metalli e le finiture di De Castelli, invitata ad esporre alcune delle sue rinomate collezioni: il vaso in metallo laccato foglia oro Narnya, la ciotola Star e la collezione di tavolini Placas in ottone acidato.

 

Gold Design

a cura di Valerio Castelli e Caterina Mosca, Mosca Partners

allestimento di Paola Navone

 

La mostra è visitabile a Palazzo di Fraternita dei Laici

fino al 6 Gennaio 2015

ore 10.30 / 18.00

 

vai a scheda cliente De Castelli Arezzo Gold Design

21.11-15.12.2014 La mostra "Lina Bo Bardi: Together" a Palazzo Giacomelli spazio Unindustria Treviso

 

Lina Bo Bardi: Together 

21 novembre – 15 dicembre 2014 

Palazzo Giacomelli, Piazza Garibaldi 13, Treviso 

A cura di Noemi Blager 

Installazione di Madelon Vriesendorp 

Film di Tapio Snellman 

Exhibit Design: Assemble 

Timeline: Renato Anelli 

La mostra è promossa e realizzata dall'azienda trevigiana Arper 

con il patrocinio di ADI Associazione per il Disegno Industriale

 

La mostra “Lina Bo Bardi: Together”, a cura di Noemi Blager, presenta una reinterpretazione dell’opera di Lina Bo Bardi attraverso il lavoro dell’artista Madelon Vriesendorp e i film di Tapio Snellman. 

Più che presentarsi come una monografica e antologica, la mostra vuole quindi mettere in evidenza il rilevante contributo di Lina Bo Bardi nel campo del progetto, il metodo, l’attualità delle sue ricerche e l’influenza che anche oggi riescono a esercitare su artisti e progettisti contemporanei. 

 

Tre piccoli schermi sono posizionati nello spazio espositivo. Il primo presenta la sinfonia di materiali, textures e colori che rivelano la presenza umana, il passare del tempo, e il mondo tattile di Lina Bo Bardi. Gli altri due presentano film girati a Salvador de Bahia. Uno esplora l’ispirazione di Lina a partire dall’artigianato, dalla musica, abitudini e stili di vita in questa parte del Brasile. L’altro presenta la Solar do Unhão trasformata da Lina Bo Bardi in spazio per laboratori e in un museo: il luogo che ha ospitato i laboratori condotti da Madelon Vriesendorp. 

La linea del tempo e il documentario sulla vita di Lina Bo Bardi, realizzato nel 1980, accompagnano l’esposizione sino alla sua parte conclusiva: uno sguardo all’intimo mondo della Casa de Vidro di San Paolo, attualmente sede dell’Instituto Lina Bo e P.M Bardi. 

l film di Tapio Snellman ricreano l’atmosfera della residenza privata di Lina, mostrando gli oggetti che l’arredavano (dai giocattoli, alle opere d’arte, ai materiali di riciclo), insieme all’esposizione della Bardi’s Bowl Chair, l’iconica poltroncina disegnata da Lina nel 1951 e oggi prodotta per la prima volta da Arper in edizione limitata. 

 

La mostra si inserisce all'interno del programma della XIII Settimana della Cultura d'Impresa di Confindustria e sarà ospitata a Palazzo Giacomelli - Spazio Unindustria Treviso. 

La tappa trevigiana della mostra segue quelle nelle principali città europee che l'hanno ospitata (Londra, Vienna, Basilea, Parigi, Stoccolma, Amsterdam, Berlino, Milano) ed è l'ultima tappa in Europa: viaggerà oltreoceano per essere esposta negli USA. 

Arper ha voluto che il giorno esatto del centenario della nascita di Lina Bo Bardi, il 5 dicembre 2014, la mostra fosse esposta a Treviso, territorio dell’azienda -che ha sede a Monastier (TV)-. 

linabobarditogether.com 

bardisbowlchair.arper.com 

 

 

vai a scheda cliente Mostra LBB together Treviso

23-23.10.2014, H 10:00 Premio Internazionale Carlo Scarpa a Trieste

xxv edizione, 2014

 

Osmace e Brežani a Trieste. Coltivare la terra, curare i luoghi, costruire la comunità

giovedì 23 ottobre 2014 ore 10-18.30

Sala Rosa Grande, Trieste, via Bottacin 4, parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni

 

Giovedì 23 ottobre 2014 dalle ore 10 alle 18.30, a Trieste, nel Parco di San Giovanni, nella Sala Rosa Grande, una giornata di confronto internazionale sulle nuove esperienze di “ritorno alla terra”. Al centro la vicenda dei villaggi di Osmace e Brežani, sull’altopiano sopra Srebrenica, vent’anni dopo la guerra.

 

Un luogo triestino testimone della riforma psichiatrica, tornante cruciale della cultura e della mentalità collettiva del xx secolo, ospita un confronto internazionale sul “ritorno alla terra”, un fenomeno che sta delineando una delle svolte più radicali del xxi secolo.

È una tendenza a ricostruire nelle aree geostoriche più diverse una nuova condizione contadina, fondata sulla ritrovata dignità umana e sull’idea della terra come casa comune da curare; una condizione capace di garantirsi una energia economica non effimera coniugando conoscenze, arti, mestieri e pratiche di tradizione con ogni utile innovazione.

 

Operatori e studiosi provenienti da varie aree europee aggiornano il catalogo delle esperienze e cercano le ragioni profonde e contingenti che le muovono, tra gli spettri della “grande crisi epocale”, i problemi di vita quotidiana, la domanda profonda di nuovi rapporti con la natura e con la memoria. Sono giovani (e non giovani) che si rimettono a fare agricoltura e allevamento, che impiantano o reimpiantano vigne e orti, che provano a coltivare “come si deve” cereali, fiori, frutti, con risultati sorprendenti. Alcuni vengono dalla città, da professioni aride o troppo affollate, da lauree e diplomi senza sbocchi, dal precariato della scuola, dalla perdita del posto di lavoro nell’industria, nel commercio, nell’informatica. Altri fanno parte di storiche famiglie contadine, tradiscono i padri operai e le madri impiegate, e decidono di occuparsi del podere dei nonni e dei pascoli comuni. Altri ancora hanno vissuto, bambini, una guerra insensata e feroce (come tutte le guerre) degli anni ’90 in Bosnia-Erzegovina, e tornano a curare la casa e la terra dei padri che non ci sono più, e a costruire così anche nuove ragioni di convivenza comunitaria.

Saranno proprio questi ultimi a costituire il centro dell’intera giornata. La vicenda vissuta nei villaggi sull’altopiano sopra Srebrenica, ai quali è dedicato il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2014, sarà direttamente testimoniata dai protagonisti e illustrata anche con documenti audiovisivi. Seguirà la ricognizione su una decina di casi confrontabili, e la riflessione nei tempi previsti per la discussione e le conclusioni.

 

L’iniziativa, ospitata dalla Provincia e dal Comune di Trieste, è organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso con la Fondazione Alexander Langer Stiftung di Bolzano, e con la partecipazione attiva del Gruppo Adopt Srebrenica, dell’Agricola Monte San Pantaleone, di Cizerouno e Comunicarte e del Gruppo/Skupina 85.

 

Programma della giornata

 

ore 10-13.30

Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton Studi Ricerche, introduzione e coordinamento

Maria Teresa Bassa Poropat, Provincia di Trieste, Perché in questo territorio

Fabiana Martini, Comune di Trieste, Perché a Trieste

Vladimir Vremec, Agricola Monte San Pantaleone, Perché al San Giovanni

Marino Vocci, Gruppo/Skupina 85, I pionieri della terra

Gianni Tamino, Fondazione Alexander Langer Stiftung, Sviluppare un’agricoltura

di comunità

Osma?e e Brežani. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2014, proiezione

Andrea Rizza Goldstein, Gruppo Adopt Srebrenica, Fare memoria e progettare futuro

Muhamed Avdi? e Velibor Ranki?, Cosa stiamo facendo e cosa intendiamo fare a Osma?e

e Brežani

discussione

 

ore 14.30-18.30

Domenico Luciani, Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, introduzione

e coordinamento delle testimonianze su una serie di diversi casi di cura della terra (orticoltura, giardinaggio, agricoltura, viticoltura, allevamento, forestazione)

Trieste: Sandi Skerk (viticoltura nel paesaggio terrazzato della costiera)

Luciana Boschin (agricoltura e orti urbani: esperienze e tendenze)

Carso sloveno: Enrico Maria Mili? e Checco Bonini (?ibo.sì”, educazione e coltivazione)

Lenard Vidali (allevamento e produzione casearia a Basovizza)

Udine: Alessia Berra (le capre di Zore, allevamento e produzione casearia, Taipana)

Treviso: Andrea Mariottel (la lavanda del Montello)

Laguna veneta: Michele Savorgnano (FUD, per una fattoria urbana diffusa)

Abruzzo: Antonio Di Renzo (le masserie di Pescocostanzo)

discussione e riflessioni conclusive

vai a scheda cliente Premio Carlo Scarpa Trieste

21-25.10.2014 Tecno partecipa a Orgatec 2014, Colonia

Tecno partecipa a Orgatec 2014

Tecno partecipa alla fiera Orgatec 2014 di Colonia e presenta in anteprima le tre nuove collezioni dedicate al mondo del lavoro disegnate da Lievore Altherr Molina, Daniele Del Missier, Gabriele e Oscar Buratti.
Exhibit design: studio Migliore+Servetto Architects

Umbrella è presente per le attività di ufficio stampa il 21 e 22 ottobre 2014.

Orgatec 2014, Colonia
21 - 25 ottobre 2014
Hall 6.1 Stand A070 B071

vai a scheda cliente news Arper a Orgatec

21-25.10.2014 Aper partecipa a Orgatec 2014, Colonia

Arper partecipa a Orgatec 2014 e organizza gli incontri "Meet the Designer"

Arper partecipa alla fiera Orgatec 2014 di Colonia e organizza gli incontri "Meet the Designer" previsti alle 12.30 dei giorni 21 e 22 ottobre per una conversazione con Claudio Feltrin, CEO di Arper, e i designer Rizzini Fattorini & Partners e Lievore Altherr Molina che presenteranno le tre importanti nuove collezioni dedicate al mondo dell'ufficio sul tema "Work-Life".

Incontri "Meet the Designer"
21 e 22 ottobre h12,30
Hall 10.2 stand J019 K018
Orgatec 2014, Colonia

Umbrella è presente per le attività di ufficio stampa il 21 e 22 ottobre 2014.

Orgatec 2014, Colonia
21 - 25 ottobre 2014
Hall 10.2 stand J019 K018

vai a scheda cliente invito Arper a Colonia

21-25.10.2014 Arper, "Innovationspreis Architektur & Office” a Kinesit

Il riconoscimento è stato assegnato ieri alla sedia operativa Kinesit, design dello studio Lievore Altherr Molina, durante la cerimonia di premiazione. La Giuria ha così motivato l’assegnazione del premio: “Kinesit di Arper colpisce per l’elevato livello di comfort, grazie alla totale possibilità di regolazione della seduta e dello schienale che fanno di Kinesit una sedia da ufficio di facile utilizzo e grande semplicità. In particolare la Giuria ha elogiato la decisa silhouette della seduta e dello schienale, che si distingue nettamente dalle altre sedie da ufficio spesso forzatamente funzionali. La Giuria ne ha apprezzato il design, definendolo semplice e giovane.”

La sedia Kinesit è stata presentata per la prima volta alla fiera Orgatec 2014 di Colonia e vanta un design essenziale e leggero, pur rispondendo a tutte le disposizioni tecnico-normative vigenti in materia.

La Giuria, composta da famosi esperti del settore, ha vagliato le 64 candidature presentate da 40 aziende. I prodotti che hanno concorso al “Premio Innovazione Architettura & Ufficio” sono esposti nel padiglione 11.2 della Fiera e saranno inoltre pubblicati in un numero speciale di AIT 12/2014 e su “xia intelligente architektur”.

vai a scheda cliente Kinesit vince il premio AIT Innovation

25.09-05.10.2014, H 19:00 Tecno "Abitare la Città, un Viaggio tra Food&Design"

Tecno presenta il progetto Abitare la città, un Viaggio tra Food&Design

25 settembre – 5 ottobre 2014

Villa Sormani, Mariano Comense (CO)

 

25 settembre, ore 19 inaugurazione

 

Abitare la città, un Viaggio tra Food&Design, progetto concepito da Alessia Galimberti per unire il mondo del design e del food. Inserito nella cornice degli eventi Sistema Brianza Experience – Expo 2015 il progetto, frutto della collaborazione tra Tecno storica azienda del Made in Italy – la città di Mariano Comense e il ristorante La Rimessa, si pone come obiettivo la riqualificazione territoriale attraverso il dialogo tra urbanistica, design, food, attività produttive, culturali e commerciali.

Per l'occasione Villa Sormani sarà trasformata in uno Showroom abitato, nel quale ripercorrere le tappe storiche di Tecno con alcune delle collezioni dell’azienda -quali Arcipelago, P40 e Nomos-, e in un Temporary Restaurant dedicato ai piatti tipici della tradizione italiana.

Interverranno all'inaugurazione oltre Giuliano Mosconi, presidente Tecno che introdurrà le tappe salienti dell'evoluzione del design Tecno degli ultimi sessant'anni, Fabrizio Sala, Sottosegretario Expo 2015; Giovanni Marchisio, sindaco di Mariano Comense;  Simona Finessi, Tesoriere ADI Nazionale; Alessia Galimberti, direttore creativo di Abitare la città e Mattia Poggi, chef di Alice Sky TV.

 

Abitare la città, un Viaggio tra Food&Design

25 settembre – 5 ottobre 2014

Villa Sormani, Mariano Comense (CO)

vai a scheda cliente Arcipelago

04.09-05.10.2014 La mostra "Lina Bo Bardi: Together" alla Triennale di Milano

Lina Bo Bardi: Together

4 settembre – 5 ottobre 2014

Triennale di Milano

 

4 settembre, ore 11.30 press preview

4 settembre, ore 19 inaugurazione

 

Triennale Design Museum con la mostra Lina Bo Bardi: Together, a cura di Noemí Blager, presenta una reinterpretazione dell’opera di Lina Bo Bardi attraverso il lavoro dell’artista Madelon Vriesendorp, i film di Tapio Snellman e le fotografie di Ioana Marinescu.

Più che presentarsi come una monografica e antologica, la mostra vuole quindi mettere in evidenza il rilevante contributo di Lina Bo Bardi nel campo del progetto, il metodo, l’attualità delle sue ricerche e l’influenza che anche oggi riescono a esercitare su artisti e progettisti contemporanei.

 

Lina Bo Bardi (1914-1992) sosteneva che un paese deve costruire la propria identità sulle fondamenta delle proprie radici. Ha esplorato il Brasile per assimilarne e capirne la cultura, soprattutto rispettandone la popolazione e la sua libertà di espressione.

L’installazione di Madelon Vriesendorp celebra l’approccio progettuale e culturale di Lina Bo Bardi. Lina Bo Bardi ha organizzato numerose mostre di arte popolare brasiliana. Voleva che il popolo brasiliano apprezzasse e valorizzasse la propria cultura, individuando un valore estetico e poetico negli oggetti artigianali della vita quotidiana, dagli utensili a figure votive, ex-voto, giocattoli e oggetti fatti con la latta. Vriesendorp ha selezionato oggetti, sia sacri che quotidiani, dai mercati di Salvador de Bahia. Ha anche condotto un workshop alla Solar do Unhão con le persone del posto, per la maggior parte bambini, selezionando per l’esposizione alcune delle opere da loro realizzate. Questa esperienza ha ispirato la creazione delle giganti figure Exu, divinità afro-brasiliane, popolari nella folk art, che rappresentano movimento ed equilibrio, e connettono il mondo materiale e spirituale.

Quando Lina Bo Bardi voleva portare l’attenzione su un dettaglio specifico nei suoi schizzi, disegnava una mano con il dito indice puntato. Nella mostra, delle mani in carta realizzate da Vriesendorp indicano alcune citazioni tratte dagli scritti della Bo Bardi.

 

Come evidenzia la curatrice della mostra, i film di Tapio Snellman non cercano di spiegare l’architettura di Lina focalizzandosi sugli edifici in quanto oggetti. Due proiezioni, invece, esplorano la vita nel SESC Pompéia, centro culturale della Bo Bardi a San Paolo. I film mostrano come lo spazio si trasformi a seconda delle persone che vi si muovono all’interno, delle loro attività, e anche dell’ora del giorno. Una terza proiezione riflessa in una pozza d’acqua, mostra i contenuti della città di San Paolo, la sua vita, i ritmi e la gente.

 

Tre piccoli schermi sono posizionati nello spazio espositivo. Il primo presenta la sinfonia di materiali, textures e colori che rivelano la presenza umana, il passare del tempo, e il mondo tattile di Lina Bo Bardi. Gli altri due presentano film girati a Salvador de Bahia. Uno esplora l’ispirazione di Lina a partire dall’artigianato, dalla musica, abitudini e stili di vita in questa parte del Brasile. L’altro presenta la Solar do Unhão trasformata da Lina Bo Bardi in spazio per laboratori e in un museo: il luogo che ha ospitato i laboratori condotti da Madelon Vriesendorp.

La linea del tempo e il documentario sulla vita di Lina Bo Bardi, realizzato nel 1980, accompagnano l’esposizione sino alla sua parte conclusiva: uno sguardo all’intimo mondo della Casa de Vidro di San Paolo, attualmente sede dell’Instituto Lina Bo e P.M Bardi.

Le fotografie di Ioana Marinescu e il film di Tapio Snellman ricreano l’atmosfera della residenza privata di Lina, mostrando gli oggetti che l’arredavano (dai giocattoli, alle opere d’arte, ai materiali di riciclo), insieme all’esposizione della Bardi’s Bowl Chair, l’iconica poltroncina disegnata da Lina nel 1951 e oggi prodotta per la prima volta da Arper in edizione limitata.

 

 

Lina Bo Bardi: Together

4 settembre – 5 ottobre 2014

Triennale di Milano

A cura di Noemí Blager

Installazione di Madelon Vriesendorp

Film di Tapio Snellman

Fotografie di Ioana Marinescu

Exhibit Design: Assemble

Timeline: Renato Anelli

La mostra è frutto di una collaborazione tra Arper e Triennale Design Museum

 

linabobarditogether.com/it/

bardisbowlchair.arper.com/it/

www.triennale.org

 

 

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27-28.08.2014 Premio Carlo Scarpa a Srebrenica per la Settimana della Memoria

xxv edizione, 2014

 

Mercoledì 27 e giovedì 28 agosto il Premio Carlo Scarpa sarà in Bosnia-Erzegovina nell’ambito dell’ottava Settimana Internazionale della Memoria

 


Il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2014 prosegue nella seconda parte dell’anno la sua “campagna di studio e di cura rivolta a un luogo”, dedicata quest’anno a Osmace e Brežani, due villaggi sull’altopiano sopra Srebrenica, nella Bosnia orientale, in continuità con la premiazione, il seminario pubblico, la mostra documentaria e la pubblica­zione del dossier, che hanno avuto luogo a Treviso tra maggio e giugno scorsi.

Dalla fine di agosto la Fondazione Benetton Studi Ricerche, con la collaborazione della rete di enti e associazioni in vario modo direttamente coinvolti intorno al gruppo Adopt Srebre­nica e al progetto di coltivazione del grano saraceno, organizza infatti una nuova serie di incontri pubblici, in Bosnia-Erzegovina e in Italia.


In particolare mercoledì 27 e giovedì 28 agosto il Premio Carlo Scarpa sarà a Srebrenica e nei borghi che formano i villaggi di Osmace e Brežani, nell’ambito dell’ottava Settimana Internazionale della Memoria organizzata dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano (www.alexanderlanger.org) nel cui contesto è prevista anche la visita al Memoriale di Potocari, con un momento di commemorazione ufficiale.


Giovedì 23 ottobre il Premio sarà a Trieste, nel Parco di San Giovanni, con il seminario pubblico Osmace e Brežani a Trieste. Coltivare la terra, curare i luoghi, costruire la comu­nità, per una giornata di confronto di esperienze dedicata ai villaggi intorno a Srebrenica vent’anni dopo la guerra, alla quale parteciperanno attivamente, oltre che i protagonisti di Osmace e Brežani, testimoni di altri casi nei quali stanno assumendo un ruolo cruciale e un ampio spazio sperimentale conoscenze e tecniche connesse alle cure della terra, dall’orticoltura al giardinaggio, dall’agricoltura alla viticoltura, dall’allevamento alla fore­stazione;

venerdì 14 novembre si parlerà di Osmace e Brežani a Venezia (sede da definire) con, in particolare, il Centro Pace del Comune di Venezia, le associazioni Buongiorno Bosnia, dobardan Venecija e Agronomi e Forestali Senza Frontiere;

martedì 18 novembre a Bolzano, presso il Museion, museo d’arte moderna e contemporanea.
Dopo che a Srebrenica e Trieste, anche negli appuntamenti di Venezia e Bolzano si darà spazio al tema della cura della terra e dei luoghi di vita, oltre che alla figura di Carlo Scarpa e ai significati del Premio a lui intitolato.


Dall’8 novembre 2014 all’11 gennaio 2015, la Fondazione Benetton organizzerà inoltre, a Treviso, una mostra personale dell’artista bosniaco Safet Zec, nella cui cornice sono previ­ste occasioni, rivolte al pubblico e al modo della scuola, per nuovi approfondimenti sulla storia e sul patrimonio artistico e culturale della Bosnia-Erzegovina.


Aggiornamenti e programmi specifici saranno pubblicati nel sito internet della Fondazione (www.fbsr.it) più a ridosso dei vari momenti pubblici previsti.

Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it.

 

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04.06-23.11.2014 De Castelli con Cino Zucchi per la Biennale Architettura di Venezia

Un “Archimbuto” per il Padiglione Italia

 

Su disegno di Cino Zucchi, la trevigiana De Castelli realizza il portale del Padiglione Italia della 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia

 

Disegnato dall'architetto milanese Cino Zucchi e realizzato e sponsorizzato da De Castelli, arriverà direttamente dalla provincia di Treviso l'elemento esterno di maggiore impatto dell'atteso Padiglione Italiano alla ormai prossima 14. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.

Cino Zucchi - curatore del Padiglione su incarico del MiBACT - ha infatti progettato un grande portale in Cor-ten acidato. Il portale, affettuosamente chiamato “Archimbuto” per la sua forma che risuona con lo spazio esistente e accoglie i visitatori alla mostra, valorizza le potenzialità espressive del metallo, con l'individuazione di una speciale finitura che esalta il tipico spettro cromatico - compreso tra grigio, marrone e bluastro - del ferro.

Il progetto sigla l'ulteriore sviluppo della profonda sintonia tra architetto milanese e azienda veneta all'origine, due anni fa, dell'installazione 'Copycat. Empathy and Envy as form-makers' realizzata nell'ambito della 13. Biennale di Architettura, unico progetto italiano segnalato con Menzione d'Onore dalla giuria internazionale della mostra.

Quest'anno, De Castelli trova con il portale disegnato da Zucchi non solo un'eccezionale location espositiva - alle spalle delle seicentesche Gaggiandre sansoviniane dell'Arsenale e poco lontano dalla straordinaria, metallica gru idraulica ottocentesca da poco restaurata dal MiBACT -, ma anche l'ulteriore impulso per proseguire l'indagine delle ampie possibilità espressive del metallo attraverso l'innovazione dei processi produttivi artigianali, che da sempre costituisce la caratteristica fondamentale dell'azienda fondata a Cornuda da Albino Celato.

Azienda che, pur valorizzando una tradizione familiare che vede ben tre generazioni di fabbri, ha infatti scelto di discostarsi dalle modalità correnti di lavorazione del metallo allo scopo di offrirne una percezione assolutamente contemporanea, che alla scala architettonica e del design affina insieme le più evolute frontiere industriali del settore e le abilità artigianali proprie della pedemontana veneta, innovando finiture e processi produttivi anche grazie alla collaborazione con celebri designer italiani e internazionali.

Il grande portale curvilineo del Padiglione Italia funzionerà da 'amplificatore visivo' introducendo i visitatori alla mostra curata da Zucchi, che con il titolo 'Innesti_Grafting' approfondirà le ripercussioni della modernità in ambito italiano, come suggerito ai Padiglioni Nazionali dal direttore della Biennale 2014 Rem Koolhaas.

Ancorato a una platea di cemento, costituito da ben 163 pannelli per un'altezza complessiva di 10 metri e un peso di 6 tonnellate, il portale rappresenta dunque anche la concreta esplicitazione del titolo della mostra: un 'innesto' della creatività contemporanea negli antichi e bellissimi spazi dell'Arsenale, e insieme un 'link' di connessione tra interno ed esterno, dimensione pubblica dei percorsi di visita e fruizione più appartata e riflessiva della mostra.

 

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09-10.05.2014 Premio Carlo Scarpa XXV ed. / Appuntamenti pubblici a Treviso

La Giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa, promosso e organizzato da Fondazione Benetton Studi Ricerche, ha deciso di dedicare la XXV edizione a Osma?e e Brežani, due villaggi della Bosnia orientale.

 

Venerdì 9 e sabato 10 maggio 2014 la campagna culturale della XXV edizione del Premio vivrà a Treviso le sue giornate più intense.

 

Venerdì 9 maggio 2014, h 18 Conferenza pubblica e inaugurazione della mostra documentaria - Treviso, auditorium spazi Bomben

 

Sabato 10 maggio 2014, h 9.30-13.30 Seminario sul luogo designato dal Premio 2014 - Treviso, auditorium spazi Bomben

 

Sabato 10 maggio 2014, h 17-19 Cerimonia pubblica di consegna del Premio 2014 - Treviso, Teatro Comunale Mario Del Monaco

 

Gli incontri in programma sono tutti pubblici e a ingresso libero.

 

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25.03.2014, H 11.00 Premio Carlo Scarpa XXV ed. / Triennale di Milano

Prima conferenza stampa di presentazione della XXV edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, Treviso.

 

Il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino è una campagna di studio e di cura rivolta a un luogo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione, promossa e organizzata ogni anno, dal 1990, dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. Nel 2014, anno della xxv edizione, la giuria ha designato un luogo nell’area geografica, storica e culturale della Bosnia Erzegovina, nei dintorni di Srebrenica, nel quale la bellezza della natura contrasta con i segni del trauma recente, e dove è in corso un esperimento agro-silvo-pastorale di piccole dimensioni e di alto significato.

 

intervengono

Domenico Luciani, presidente della giuria del Premio Carlo Scarpa

Edi Rabini, Fondazione Alexander Langer Stiftung

Luigi Barbieri, Centro Pace Comune di Venezia

 

apre l'incontro

Marco Tamaro, Direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche

 

partecipano

Patrizia Boschiero, coordinamento del Premio Carlo Scarpa

Luigi Latini, giuria del Premio Carlo Scarpa

 

25 marzo 2014, ore 11

La Triennale di Milano, Saletta Lab

Viale Alemagna 6

 

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