14.12.2016, H 18.30 Arper Christmas Wishes 2016

Un brindisi nello showroom Arper per festeggiare il Natale 2016 e presentarvi il nuovo progetto di interior design dello studio Lievore Altherr

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01.12.2016 Helix, la sedia in legno di B-LINE, premiata con il Good Design Award

Helix è la prima sedia in legno che entra nel catalogo di B-Line e a pochi mesi dal suo lancio avvenuto a Milano per il Salone del Mobile 2016 ha già raccolto consensi a livello internazionale e il premio 2016 Good Design Award.

 

Helix ha una struttura dinamica, data dal continuo cambio di sezioni geometriche lungo la struttura e una forte capacità evocativa. Progettata nello studio Favaretto & Partners: «La modellazione della gamba posteriore è realizzata mettendo a dura prova una macchina a controllo numerico a 5 assi per ricreare una forma che ricorda l’elica bipala degli aerei dei primi del ‘900, in cui la sezione di partenza varia ruotando su sé stessa man mano che cresce in altezza. Il caratteristico segno grafico nella versione a “corsetto” aumenta l’unicità di questa sedia e la comodità per chi la utilizza: l’appoggio dello schienale è costituito infatti dall’intreccio di un cordone elastico che ricorda, per l’appunto, i legacci dei corsetti usati nell’800.»

 

Il premio 2016 Good Design Award, istituito da Museum of Architecture and Design Athenaum di Chicago e da The European Centre for Architecture art Design and Urban Studies nel 1950, è tutt’oggi uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale per le eccellenze del design in tutto il mondo. 

La giuria, riunitasi a New York e Los Angeles in ottobre, ha selezionato tra centinaia di progetti di industrial design e grafica candidati da più di 46 paesi per eleggere tra i vincitori i progetti che meglio esprimono i valori del “buon design”. 

 

Giorgio Bordin, amministratore B-Line: «Helix è stato il primo approccio per l’azienda con le sedute in legno, prodotta in massello di faggio. Abbiamo molte aspettative da questa collezione che sta entrando nella distribuzione del mercato internazionale, una sedia che piace, probabilmente per le tante sfaccettature costruttive ed estetiche che la rendono molto particolare e identitaria. Gli investimenti per la collezione continueranno a esserci e prevediamo di implementare la famiglia anche con altre versioni. Helix è infatti un prodotto crossover, utilizzabile sia nel mondo contract sia nel mondo residential». 

 

Helix, insieme agli altri progetti vincitori, sarà pubblicata nel GOOD DESIGN Yearbook 2016-2017

 

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01.12.2016 Arper rinnova lo showroom di Milano, ancor più al servizio del progettista

Arper rinnova lo showroom di Milano, ancor più al servizio del progettista

 

Nel 2011 proprio a Milano, capitale del design mondiale è iniziato il percorso di crescita internazionale di Arper, che ha dato vita ai propri spazi come luoghi di incontro e ispirazione per architetti e interior designer.

 

Sono poi seguiti altri 11 showroom nelle principali capitali mondiali: da Londra a Stoccolma, da Dubai a New York, per finire con la recente inaugurazione di Tokyo a novembre 2016.

 

Il 2016 si chiude per Arper con la presentazione dello showroom di via Pantano a Milano, totalmente rinnovato secondo il progetto dello studio spagnolo Lievore Altherr. 

L’interior design studiato per questo spazio esprime un’eleganza contemporanea ed essenziale, capace di richiamare e sottolineare lo stile delle collezioni Arper, accomunate da forme uniche e semplici, che siano capaci di esprimere un linguaggio senza tempo.

 

Lo showroom è caratterizzato dall’uso monomaterico del legno, voluto dallo studio Lievore Altherr per creare un ambiente contemporaneo scaldato dall’essenza del legno che funge da connettore delle diverse aree e al contempo produce un ambiente ovattato e rilassante.

 

“Il legno crea continuità tra le diverse aree dello showroom, che esprimono in questo modo coerenza. Il legno collega la parte frontale che accoglie il visitatore, con la parte più interna dello showroom, che ospita gli spazi di lavoro e le sale riunioni e crea un fil rouge con il piano inferiore, dedicato alla progettazione, alla sperimentazione, all’incontro con l’architetto. Lo spazio si completa con uno styling minimale ed elegante, che mette in luce le collezioni ospitate dallo showroom”. Dice Jeannette Altherr, Studio LA.

 

La luce naturale che entra dalle ampie vetrate che si affacciano su via Pantano in aggiunta a quella che permea dal cavedio centrale, zona outdoor dello showroom, è l’elemento che caratterizza lo spazio e ne enfatizza il volume. Grazie alla luce e a un sapiente progetto di lighting design, il colore delle collezioni e dei tessuti viene esaltato, per cogliere i dettagli e la raffinatezza di tessuti e finiture.

 

Un forte elemento architettonico è stato completamente riprogettato: la scala, dalla forma elicoidale, ampia e armoniosa, appare ora come un unico blocco di legno che invita al piano interrato, dove ospitare i progettisti e assisterli nelle fasi di decisione e personalizzazione dei progetti per il contract.

Il rinnovato spazio di Milano è stato infatti concepito prima di tutto come spazio dedicato alla progettazione. Qui ha luogo la materioteca: tessuti, finiture e colori sono a disposizione dell’architetto in un’atmosfera accogliente, che esprime appieno il brand e le sue potenzialità.

 

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24.11.2016 Tecno apre a Madrid uno Spazio Tecnologico al servizio del progettista

Tecno rafforza la sua presenza nel mercato spagnolo, proseguendo la strategia di presidio dei mercati internazionali che dal 2013 ha portato all'apertura di spazi Tecno nelle principali capitali internazionali quali Londra e Tokyo, parte di un percorso che continuerà nel 2017 con altre aperture in Europa, USA e Medio Oriente.

 

Tecno inaugura il 24 novembre nella capitale spagnola Tecno Madrid, uno spazio multifunzionale che ospiterà l’esperienza Tecno a 360° ed esprime tutta la complessità del DNA del brand, caratterizzato da design contemporaneo e alta tecnologia.

Un volume tecnologico, illuminato dalle vetrine che si affacciano sullo storico ed elegante Paseo de Eduardo Dato a Madrid, nel centrale quartiere Serrano. Come afferma Giuliano Mosconi, presidente Tecno, si tratta di «200 mq realizzati pensando ad un luogo di competenze che offre ad architetti, interior designer, progettisti e specificatori soluzioni tecniche di prodotto e di layout dello spazio all’interno di progetti complessi e sofisticati, in ambito contract.»

 

Continua Giuliano Mosconi «Grande protagonista di questo spazio sarà l’innovativo sistema io.T Intelligence of Tecno, il primo sistema al mondo che rende gli arredi intelligenti, connessi e interconnessi. Un cubo centrale trasparente, realizzato con la parete divisoria W80 a cui è stata integrato il sistema io.T per consentire il controllo degli accessi, il sistema di prenotazione della sala, la videoconferenza, la gestione del microclima, l’illuminazione, solo per citare alcune delle funzionalità che sono già realtà grazie a io.T».

 

L’allestimento sarà inoltre caratterizzato dalle collezioni che hanno reso il brand riconosciuto a livello mondiale: la poltrona P40 di Osvaldo Borsani, il tavolo Nomos di Foster&Partners, le sedute Pons di Rodolfo Dordoni, fino ad arrivare alla recente collezione di sedute Vela, di Lievore Alter Molina, vincitrice quest’anno del Compasso d’Oro ADI e alla collezione di tavoli da lavoro Clavis presentata ad Orgatec lo scorso ottobre.

 

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18.11.2016 De Castelli apre le sue officine a una delegazione di architetti selezionati da Casabella

Quaranta architetti milanesi a Crocetta del Montello: la nota azienda De Castelli apre le sue officine a una delegazione di progettisti selezionati da Casabella, una delle più storiche e prestigiose riviste di architettura.

 

Casabella, grazie anche al contributo del suo direttore, il veneziano Francesco Dal Co, professore ordinario allo Iuav, promuove da tempo un programma di formazione attraverso viaggi specifici nelle fabbriche italiane, collegando sempre la visita a un’architettura rilevante del territorio e focalizzando così percorsi tematici che seguono il filo del progetto e dei materiali.

 

In questa occasione la visita degli architetti milanesi guidata dal giornalista Alfredo Zappa, prende avvio dalla tomba Brion a San Vito di Altivole, una delle opere più notevoli di Carlo Scarpa e che per molti rappresenta la summa del suo pensiero.

Questo complesso monumentale, che applica un uso sapiente del metallo, è particolarmente coerente alla produzione De Castelli, azienda che ha fatto della lavorazione dei metalli il suo core business riconosciuto a livello mondiale.

 

De Castelli condivide completamente l’impegno di Casabella nell’avvicinare il mondo degli architetti all’alto artigianato; l'azienda punta infatti da tempo a una organizzazione che sa interpretare i progetti, traducendone le caratteristiche in sviluppi realizzabili con le proprie tecnologie produttive unite alla manualità artigianale delle proprie maestranze

 

Gli architetti hanno quindi potuto partecipare alle varie fasi delle lavorazioni e osservare l’altissima qualità delle finiture De Castelli nel nuovo quartier generale, inaugurato a fine 2014 proprio con l’intento di valorizzare le officine e le realizzazioni che lì prendono forma e complessità. Gli architetti hanno concluso il tour aziendale nell’ampia materioteca che ospita tutti i materiali e le finiture esclusive nati dalla ricerca e dal know-how De Castelli, tramandato da oltre quattro generazioni della famiglia Celato.

 

Albino Celato, amministratore De Castelli ha in questa occasione ha affermato che «l’esperienza dell’impresa di famiglia, accostata al continuo contributo, creativo, concettuale e tecnico con artisti e architetti, ci ha permesso di affrontare importanti lavori come l'Archimbuto -il grande portale del Padiglione Italia della Biennale Architettura ideato da Cino Zucchi- che ci spronano a credere nella collaborazione con gli architetti e a procedere nella ricerca e nella sperimentazione della lavorazione dei materiali, senza dimenticare gli importanti investimenti fatti in sistemi produttivi di ultima generazione: un grande avanzamento tecnologico, che ha concesso all’azienda di realizzare opere normalmente ritenuti impensabili da realizzare con il ferro e l'acciaio.»

 

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17.11.2016, H 18.00 Arper meets Japan

Arper, azienda italiana di design per il contract, apre il 17 novembre a Tokyo con uno showroom nel prestigioso distretto del design di Aoyama, nel cuore della città.

Oggi Arper è un’azienda internazionale con DNA italiano che conta quattro consociate – Arper Usa, Arper Uk, Arper Middle East e la nuova nata Arper Japan- due branches - Sweden e Singapore - e 12 showroom nelle principali capitali mondiali: Milano, Londra, Colonia, Stoccolma, Amsterdam, Oslo, Copenhagen, New York, Chicago e Dubai con l’in-house showroom presso gli Headquarters di Treviso e il nuovo showroom nipponico.

 

Nell’ambito di questo processo di crescita, l’inaugurazione della sede di Tokyo rappresenta un passaggio strategico per l’azienda, che punta ai mercati di Giappone, Corea del Sud e Taiwan per avviare un dialogo duraturo con le design communities dell’estremo oriente.

 

«Siamo onorati di essere qui – dice Claudio Feltrin, Presidente e Amministratore Delegato di Arper – la cultura giapponese è fonte d’ispirazione nel nostro approccio al design e si riflette nella realizzazione dei nostri prodotti. Le collezioni Arper sono il risultato di un processo creativo che definiamo “la ricerca dell’essenziale”: forme uniche e semplici, che siano capaci di esprimere un’eleganza senza tempo. Oggetti che sembrano frutto di una creazione spontanea, ma che invece sono il risultato di una ricerca rigorosa e precisa. In questo approccio progettuale sentiamo di riconoscerci e di condividere profondamente i valori e le regole formali espressi dalla cultura giapponese. Allo stesso tempo Arper affonda le proprie radici nella cultura mediterranea: i colori e la luce, la giocosità e la creatività, la ricerca di unitarietà sono profondamente radicate nel nostro modo di essere e ci identificano nei prodotti che realizziamo.»

 

Lo showroom di Tokyo sarà anche la sede della consociata del Gruppo, Arper Japan K.K., che supervisionerà vendite e operations a copertura dei mercati d’estremo oriente: Giappone, Corea del Sud e Taiwan.

«Consideriamo il servizio un vero elemento distintivo nel business. Riteniamo fondamentale garantire la stessa efficienza nell’assistenza e nel servizio a tutti i nostri clienti nel mondo e stiamo approcciando i mercati dell’area nord asiatica con lo stesso presupposto. L’obiettivo è assicurare presenza e affidabilità ai nostri partner, per questo siamo già presenti in Giappone con una struttura logistico-produttiva con sede a Tokyo. Essere fisicamente presenti sul territorio ci permette di rispondere in modo puntuale ed efficace alle richieste dei mercati, applicando un modello che abbiamo già sperimentato con successo nel mercato statunitense.»

Lo showroom di Arper si trova nel distretto del design e del lusso di Aoyama. Circa 300 mq, disposti su due piani, esprimono la visione di Arper: innovazione, versatilità, flessibilità si esprimono attraverso collezioni capaci di interpretare la contemporaneità. Spazi in cui i confini tra casa e lavoro sono sempre più sfumati e nuovi modi di lavorare e vivere prendono forma, richiedendo strumenti innovativi, leggeri, versatili e ricettivi.

Tra le collezioni che verranno presentate a Tokyo, le novità del 2016: Catifa, la collezione di sedute icona di Arper, quest’anno lanciata nelle sue nuove edizioni per le versioni 46 e 53, i pannelli decorativi e fonoassorbenti Parentesit, in versione Free Standing e Wall Mounted, e il sistema di tavoli Meety tutti disegnati dallo studio Lievore Altherr Molina.  Lo showroom ospiterà inoltre le collezioni più rappresentative del brand: Kinesit, la prima seduta operativa di Arper, la sedia in polipropilene Juno di James Irvine, il divano Steeve di Jean-Marie Massaud, il tavolo Cross dello studio Metrica, il tavolo Nuur di Simon Pengelly, vincitore del prestigioso premio internazionale Compasso d’Oro.

 

L’evento d‘inaugurazione dello showroom di Tokyo si tiene giovedì 17 novembre a partire dalle ore 18.

 

Arper Japan K.K.
HT Jingu Gaien Building, 8th Floor
2-7-22 Kita Aoyama, Minato-Ku, Tokyo 107-0061
Japan

T +81 (0)3 5775 0008

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14.10.2016, H 18.00 Presentazione del libro «Volevo fare il cowboy» | Racconto di Luigi Feltrin di Arper

 

Nella cornice della 3a edizione del festival letterario trevigiano CartaCarbone sarà presentato il libro Volevo fare il cowboy, racconto di vita di Luigi Feltrin, fondatore di Arper, oggi azienda internazionale con quartier generale a Monastier di Treviso.

 

La testimonianza raccolta da Gian Domenico Mazzocato traccia il percorso del capostipite della famiglia Feltrin, animato dalla volontà e dalla creatività originate dal lavoro: non solo assoluta dedizione, ma grandi intuizioni imprenditoriali e capacità di innovare.

 

Una storia di tenacia e coraggio, di ottimismo e impegno nel proporre e realizzare idee: il libro non è solo l’avventura di un uomo orgoglioso che ha prodotto milioni di sedie, ma restituisce lo spaccato di un'epoca e di un territorio in cui tanti hanno dedicato una vita al lavoro, scelta nobile per affrontare anni durissimi e costruire un futuro diverso.

 

La gioia più grande per Luigi Feltrin è infatti creare nel suo territorio, Monastier di Treviso, le occasioni che lui ha dovuto cercare lontano, permettendo ai giovani di mettere radici e fare famiglia, da sempre la sua forza più grande e il suo motore. Per il fondatore di Arper, infatti, il successo coincide con il benessere di chi lavora accanto a lui e questo spiega la filosofia con cui l’azienda è stata fondata e ha prosperato.

 

Volevo fare il Cowboy esce proprio in questo 2016, anno in cui Luigi Feltrin ha lasciato la presidenza dell’azienda al figlio Claudio. È un piccolo libro che vuole radunare il tesoro di saggezza e di esperienze di una vita, per lasciare memoria della storia di un imprenditore veneto che ha saputo vedere lontano, creando un’impresa speciale che oggi impiega centinaia di dipendenti, è distribuita in 90 paesi con 11 showroom monomarca nelle principali capitali del mondo e ha raggiunto nel 2015 un fatturato di oltre 65 milioni di euro.

 

VOLEVO FARE IL COWBOY. Vita ed esperienze di Luigi Feltrin.

Una raccolta di testimonianze trascritte da Gian Domenico Mazzocato

Edizioni Antilia

 

Presentazione: venerdì 13 ottobre ore 18 - Palazzo Rinaldi, Treviso - alla presenza di Luigi Feltrin e il figlio Claudio.

 

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07.10.2016 De Castelli, Tecno e Ever Life Design nell'ADI Design Index 2016

Tra i selezionati da ADI per il Design Index 2016, De Castelli con il sistema costruttivo Scandole progettato da Alessandro Pedron e Marco Zito per Expo Milano 2015; Tecno con il sistema di arredamenti intelligenti connessi e integrabili a sistemi informativi io.T e Ever Life Design con Bounce, il lavabo "morbido" della designer Monica Graffeo

26-23.09.2016 B-Line partecipa a Cer-Sail, la mostra collettiva di Cersaie 2016

Grazie alla versatilità e alla varietà delle sue collezioni, B-Line partecipa alla mostra

Cer-Sail - Italian Style Concept, curata da Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, con numerosi prodotti sia interior sia outdoor, selezionati per spazi hospitality, commerciali e culturali in un concept innovativo per valorizzare le aree portuali.

 

Le sedia in legno HELIX e la poltroncina imbottita OVERPASS, disegnate da Favaretto&Partners per contesti home e contract, trovano la loro collocazione all’interno del bar e della libreria, mentre le sedute GEMMA e WOOPY in polietilene stampato in rotazionale e HOOP in poliuretano rigido, tutte di Karim Rashid, hanno una connotazione decisamente outdoor e sono quindi posizionate nel dehors insieme a PARK, seduta impilabile in tondino di acciaio zincato progettata da Neuland Paster & Geldmacher.

Gli sgabelli e i tavolini in polietilene SPLASH, design Kristian Aus, arredano le barche ormeggiate attorno all’arena.

 

Per la mostra sono stati scelti anche due prodotti di Joe Colombo di cui l’azienda ha acquisito i diritti per rieditare icone storiche del design: il carrello contenitore BOBY, uno dei migliori esempi di “progetto trasversale” è posizionato in cucina a supporto di un inusuale lavello, mentre il pouf imbottito CROSSED, caratterizzato dalle cuciture centrali a contrasto, si ritrova ancora una volta in libreria.

 

Cer-sail non sarà solo la vetrina per presentare una selezione di prodotti ma è pensato soprattutto come occasione di network e business, in cui i referenti di B-Line saranno a disposizione per creare momenti di incontro e scambio con architetti e contractor o sviluppare sinergie con altre imprese, provenienti da settori molto diversi che rappresentano il meglio dell’Italian Style.

 

 

 

Cer-Sail - Italian Style Concept

Cersaie (Bologna), pad. 30

26-30 settembre 2016, inaugurazione lunedì 26 settembre

 

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23-30.09.2016 De Castelli presenta nuove superfici al Cersaie

L’edizione 2016 del Cersaie, che si terrà dal 26 al 30 settembre a Bologna, sarà l’occasione

per De Castelli di presentare le originali superfici per l’architettura e l’interior, percorso progettuale intrapreso dall’azienda che si affianca al già noto e apprezzato catalogo di arredi e complementi.

 

Superfici figurate per rivestimenti a parete come scenografici giardini verticali o più razionalisti pannelli geometrici. E ancora pavimenti che richiamano arti antiche, come il mosaico Copycat disegnato da Cino Zucchi, e quadrotti e listoni in metallo, resi unici dalle molteplici possibilità

che il metallo offre e che De Castelli trasforma grazie alla sapienza e alla professionalità

con cui lavora da quattro generazioni ferro, ottone, rame, corten e acciaio.

 

Tra le novità esposte in fiera i pannelli decorativi a parete che traggono ispirazione dai dettagli di arredi presentati da De Castelli al pubblico mondiale del Salone del Mobile di Milano.

Ecco che dal motivo della madia Gioiello e dal dettaglio del mobile Mosaico nascono gli omonimi pannelli, così come i riflessi della consolle Solometallo sono ispiratori del pannello Moon.

Sarà inoltre esposto in anteprima al Cersaie anche il sistema di coperture a parete “Squame”, progetto pensato per soddisfare la copertura di grandi facciate e connotato da un sistema

di produzione industrializzato per un montaggio facile e veloce.

 

De Castelli vi attende al Cersaie Padiglione 22, stand B59.

 

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20.09.2016 Ever vince il Premio dei Premi con il sedile doccia Tuck-Type

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato il Premio dei Premi a Ever by Thermomat per l'innovativo sedile doccia Tuck-Type, disegnato da Gianni Arduini con Marco Frigerio, nel corso di una cerimonia istituzionale al Palazzo del Quirinale a Roma.

 

Il Premio dei Premi è il quinto e più importante riconoscimento che viene assegnato a Tuck-Type, sedile che risolve in modo innovativo il tema della seduta doccia, destinato a una utenza ampliata e con un approccio progettuale design for all.

Il sedile si installa a parete, garantisce supporto, sicurezza, comfort e funzionalità, ma la vera invenzione sta nell'uso del poliuretano e di un meccanismo integrato e brevettato da Thermomat che rende possibile l'allineamento di sedile e schienale e la conseguente posizione verticale della seduta, che dopo l’uso aderisce spontaneamente alla parete, liberando così lo spazio doccia.

 

Il Premio dei Premi è un riconoscimento istituzionale che oltre a onore e prestigio, rappresenta per Ever anche la conferma di un percorso imprenditoriale coraggioso, in un ambito poco affrontato come quello dell’utenza ampliata nel design per il bagno.

 

I valori di sicurezza nell’ambiente bagno, qualità complessiva dei prodotti e affidabilità dell’azienda, sui quali si fonda la visione di Ever, hanno portato molte soddisfazioni alla proprietà, che continuerà a investire in questo progetto imprenditoriale a livello finanziario e progettuale, mettendo l'uomo al centro.

 

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07.07.2016, H 18.30 Arper organizza l'incontro "Critical Design"

Arper organizza l'incontro sul tema " Critical Design: trasformare il pensiero innovativo"

 

Come può il design sfidare preconcetti e aspettative, proponendo nuove categorie interpretative per gli oggetti?
Come possono cambiare gli spazi di lavoro grazie all’approccio provocatorio e dirompente del Critical Design, che mette in discussione pratiche e valori normalmente dati per scontati?


Su questi temi si confrontano cinque esperti per esplorare i nuovi scenari possibili e le implicazioni negli ambienti di lavoro.

Modera:
Nicola Leonardi, Editore The Plan

Intervengono:
Antonio Bosio, Head of Product Innovation Samsung Italia
Marco Piva, Architetto e fondatore Studio Marco Piva
Francesco Zurlo, Professore e Coordinatore Corso di Design del Prodotto Politecnico di Milano
Claudio Feltrin, Presidente Arper

Giovedì 7 luglio 2016
Tavola rotonda dalle 18.30 alle 19.30
Cocktail a seguire fino alle 21.30

Arper Showroom
Via Pantano 30, 20122 Milano

Vi preghiamo di confermare la vostra presenza entro il 4 luglio cliccando qui.

 

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23-23.06.2016, H 19 Festeggiamo il quinto Compasso d'Oro ADI di Tecno

Festeggiamo insieme il quinto Compasso d'Oro di Tecno, assegnato alla seduta Vela disegnata dallo studio Lievore Altherr Molina.

 

giovedì 23 giugno ore 19

 

Tecno Showroom Caselli di Porta Garibaldi

Piazza XXV Aprile, Milano

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14.06.2016, H 17 Vela di Tecno vince il XXIV Compasso d'Oro ADI

TECNO VINCE IL PREMIO COMPASSO D’ORO ADI CON LA SEDUTA VELA DI LIEVORE ALTHERR MOLINA

 

VELA, la famiglia di sedute di Tecno progettata dallo studio Lievore Altherr Molina, vince il XXIV Compasso d'Oro ADI con la seguente motivazione: “Compasso d’Oro per una ricerca che risulta in un prodotto elegante, leggero, tecnologico e solido integrando in modo brillante ergonomia ed estetica”.

 

La premiazione è avvenuta il 14 giugno a Palazzo Isimbardi a Milano, in occasione dell’inaugurazione della mostra che raccoglie i 237 prodotti candidati al Premio.

VELA traduce fortemente il pensiero di Tecno, da sempre ispirato dal progetto razionalista espresso nella sua forma più elegante e discreta di rappresentazione.

La linea snella e lineare, priva di elementi meccanici a vista, cela al suo interno una sofisticata tecnologia “responsive” che permette di adeguare automaticamente la postura in base al peso dell’utilizzatore. Vela, sia nell’estetica che nella funzionalità, è adatta ad inserirsi in ambienti ufficio, soft-contract e spazi residenziali. La famiglia è articolata in una vasta gamma di modelli disponibili con diverse basi, finiture e combinazioni di materiali/tessuti per seduta e schienale.

VELA andrà ad accrescere il patrimonio della Fondazione ADI Collezione Compasso d'Oro, riconosciuto "di eccezionale interesse artistico e storico" dal Ministero dei Beni Culturali, che raccoglie dal 1954 gli oggetti del design italiano che hanno vinto il prestigioso Premio.

 

Tecno, fondata nel 1953, ottiene con VELA il suo quinto Compasso d’Oro, tra cui un Compasso alla Carriera nel 1988, per la qualità culturale espressa nei sistemi di prodotto e nei segni grafici.

Tecno sposa il design e l'innovazione fin dalla sua nascita, interessando tutti i livelli della progettazione, dal prodotto all’interior, e coniugando esigenze di rappresentatività, qualità, comfort e funzionalità.

La sua ricca collezione storica include prodotti come la poltrona P40 e il divano D70, divenuti icone del design.

 

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14.06.2016, H 17 Menzione d'Onore Compasso d'Oro ADI a Tuck-Type di Ever

MENZIONE D’ONORE COMPASSO D’ORO ADI AL SEDILE TUCK-TYPE DI EVER BY THERMOMAT 

 

Tuck-Type, disegnato da Gianni Arduini con Marco Frigerio per l’azienda mantovana Ever by Thermomat, ha ricevuto una Menzione d’Onore al XXIV Compasso d'Oro ADI per l’interpretazione innovativa del sedile doccia con un approccio design for all e la consapevolezza che un prodotto efficace propone soluzioni universali e inclusive.

L’innovativo sedile doccia a parete Tuck-Type garantisce supporto, sicurezza, comfort e funzionalità grazie all’uso del poliuretano morbido e al meccanismo integrato, brevetto Thermomat, che permette di sollevare l’estremità inferiore per configurare la seduta e di riposizionarla in verticale dopo l’uso, liberando così lo spazio doccia.

 

Ever realizza prodotti di design contemporaneo per il bagno che propongono un cambiamento di prospettiva e assecondano le nostre necessità con semplicità formale e immediatezza d’uso, senza diventare invadenti e occupare lo spazio imponendo la loro funzionalità.

 

Il design for all è uno dei criteri a cui ADI dedica da sempre maggiore attenzione, per promuovere un approccio progettuale innovativo, condiviso, inclusivo, trasversale e multidisciplinare, che esprima valori come l’usabilità e l'interazione.

ADI premia così l’impegno di questo giovane brand, che negli ultimi anni ha evoluto la propria produzione verso complementi empatici per tutte le età e per tutta la famiglia, che si distinguono dalla tradizionale offerta di mercato: ausilii che piacciono a tutti per appeal e praticità e aggiungono un valore importante per la sicurezza e il comfort.

 

Tuck-Type sarà esposto nella mostra che presenta i 237 prodotti candidati al Premio, inaugurata a Milano presso Palazzo Isimbardi il 14 giugno in concomitanza con la cerimonia di premiazione del XXIV Compasso d'Oro ADI.

 

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28.05.2016 Arper sostiene il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016

Arper sostiene “Taking Care – progettare per il bene comune” e il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2016 curato da TAMassociati.

 

TAKING CARE, il tema del Padiglione Italia alla 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, curato da  TAMassociati (Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso) su incarico della Direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane - DGAAP del MIBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in coerenza con “Reporting from the Front” del direttore della Biennale Architettura 2016 Alejandro Aravena, racconta un’architettura creata con le comunità.

Una visione fortemente sociale dell’architettura, quella dello studio veneziano TAMassociati, che si sviluppa nelle tre sezioni ‘Pensare’, ‘Incontrare’ e ‘Agire’: una ricognizione sul tema del bene comune, una rassegna dei più interessanti progetti in questo ambito e soprattutto un concreto invito all’azione.

 

‘Agire’, culmine della mostra, si traduce in un concreto invito all’azione. ‘Agire’ ospita infatti gli alias di cinque dispositivi mobili pensati per un intervento diretto in aree di marginalità italiane: moduli carrabili progettati da cinque studi italiani in collaborazione con altrettante associazioni umanitarie: AIB (Associazione Italiana Biblioteche), Emergency, Legambiente, Libera, UISP (Unione Italiana Sport per Tutti).

I dispositivi verranno costruiti con sponsor privati e una campagna di crowdfunding civico, che rimarrà attiva per tutta la durata della Biennale. Successivamente i dispositivi saranno messi su strada per diventare concreti strumenti di tutela e riscatto sociale e saranno operativi fino alla vigilia della prossima Biennale Architettura, nel 2018.

 

In un progetto sociale che si proietta nel futuro, Arper ha avuto un ruolo determinante non solo per la realizzazione del dispositivo per Emergency che l’azienda ha interamente sostenuto, ma anche per la realizzazione della mostra stessa, come ha affermato Massimo Lepore di TAMassociati durante l’inaugurazione del Padiglione Italia.

Arper, azienda italiana nata nel 1989 che produce e distribuisce in tutto il mondo sedute e tavoli di design per la collettività, è oggi una realtà importante a livello globale, ambasciatrice di un pensiero evoluto e colto che privilegia scelte sostenibili, dai materiali alle lavorazioni, dall’ambiente all’attenzione per la persona.

 

Come afferma Claudio Feltrin, Presidente di Arper: “Abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa perché crediamo che le imprese abbiano una responsabilità sociale importante. Supportare il dispositivo di Emergency nelle attività di assistenza sanitaria e mediazione culturale che svolgerà sul territorio dà ad Arper la possibilità di contribuire con un gesto concreto al bene comune, sostenendo la sensibilizzazione verso il tema della salute, che rappresenta non solo un valore, ma un diritto fondamentale della nostra società.”

 

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27.05.2016 Tecno inaugura a Tokyo il suo primo flagship store

 

Tecno inaugura a Tokyo il suo primo flagship store, nell’affascinante quartiere di Daikanyama.


Uno spazio di circa 300 mq in collaborazione con Team Iwakiri, prestigioso studio di architettura internazionale specializzato nello sviluppo di “turn key projects”.


All’interno del flagship store è esposta un’ampia selezione delle collezioni accomunate dal design distintivo che caratterizza la produzione Tecno: dai classici di Osvaldo Borsani P40 e D70 fino ai prodotti più recenti come la nuova seduta Vela di Lievore Altherr Molina, il sistema di sedute Archipelago e il sistema operativ Beta, oltre all’immancabile tavolo Nomos disegnato da Foster + Partners.

Tecno, già attiva nel mercato giapponese dagli anni Settanta, conferma così il suo ruolo chiave nella scena internazionale, mettendo a disposizione della community di architetti giapponesi il proprio know-how produttivo, di progetto e d’innovazione tecnologica.

Il flagship store sarà coordinato da Tecno Design Tokyo, un team di professionisti in grado di dialogare con i grandi clienti giapponesi e gli studi di architettura, proponendo soluzioni per gli spazi di lavoro, la collettività e la casa. Lo spazio è un luogo d’incontro dove architetti, developers e contractors potranno sviluppare proposte su misura avvalendosi di competenze trasversali.

 

Tecno flagship store Tokyo
Shibuya_ku
Sarugaku_cyo 11_1
La Fuente - Daikanyama

 

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12.05-02.07.2016 Nomos di Tecno nella mostra Craft+Manufacture a Londra

Il tavolo Nomos di Tecno,  primo prodotto di industrial design progettato da Foster + Partners, è importante protagonista della mostra Craft + Manufacture che si inaugura a Londra il 12 maggio nella prestigiosa Aram Gallery.

Ideato nel 1986, con la sua struttura concepita come un solido scheletro dall'estetica zoomorfica, il tavolo è un’icona del design industriale che ha ricevuto nel 1987 il Compasso d’Oro ADI.

Nomos è adattabile a molteplici tipologie d'uso, dalla postazione individuale alle workstation. La struttura in tubolare metallico e alluminio si può abbinare a diversi piani: oltre al cristallo temperato che ne esalta particolarmente il disegno, anche laminati a forte spessore, pietre e cementi. La struttura è proposta, oltre che alla tradizionale finitura cromo, bianco e grigio piombo anche in un elegante nichel nero lucido.

Nomos fa parte della mostra, promossa dal design team di Foster + Partners, che raccoglie arredi, soluzioni, prodotti sviluppati negli anni dal primo schizzo del tavolo del 1981: saranno quindi esposti prototipi, fotografie e prodotti finiti che raccontano la storia dello studio londinese e l’approccio integrato al progetto.

Aram Gallery, fondata nel 2002 a Londra nel cuore di Covent Garden da Daniel Charny e Zeev Aram, è una galleria indipendente che negli anni ha guadagnato sempre maggiore riconoscimento internazionale e che rappresenta oggi uno spazio privilegiato dedicato alla sperimentazione e alla contemporaneità del design.


Aram Gallery
110 Drury Lane
Covent Garden
Londra WC2B 5SG

12 Maggio - 2 Luglio 2016

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10-13.05.2016 Bosa a Maison&Objet Americas 2016, Miami

Bosa per la prima volta a Maison&objet Americas a Miami beach

 

Dal 10 al 13 maggio Bosa partecipa per la prima volta alla fiera Maison&objet Americas a Miami Beach con le nuove collezioni dei designer Nika Zupanc, Jaime Hayon, Matteo Cibic, Marc Sadler.

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12.04-17.05.2016 Lagoon esordisce in Europa con la Milano Design Week

Lagoon debutta sulla scena europea scegliendo Milano in occasione del Salone del Mobile.

Allo Spazio Cernaia, bel giardino borghese nel cuore di Brera (in via Cernaia 1), l’azienda taiwanese Lagoon presenta i nuovi prodotti outdoor esito della collaborazione con i designer italiani Baldessari e Baldessari e con David Wang / Bod Design Taiwan.

 

Una strategia d’impresa che nasce da una nuova politica design-oriented di Lagoon focalizzata ad avviare relazioni commerciali in Europa. L’azienda si è resa quindi consapevole dell’importanza di adottare codici progettuali internazionali, decidendo di collaborare per la prima volta con designer.

 

Durante la Design Week Lagoon ricrea allo Spazio Cernaia un “giardino animato” per mettere in scena i nuovi prodotti outdoor: un colorato gioco di quinte accompagna la passeggiata espositiva esterna e prosegue anche nel loft del piano inferiore.

Dispositivi allestitivi leggeri e trasparenti, come grandi teche appoggiate sui tappeti d’erba, accolgono “l’accrochage” multicolore delle sedute in un percorso che conduce al teatrino posto sul fondale del giardino, dove un’installazione di tanti esili steli, come gambi di fiori, sostengono e fanno fluttuare la nuova seduta Zigozago.

Una sorta di teatrino fiorito, all’interno del quale il visitatore potrà muoversi liberamente e toccare con mano le finiture e i particolari della nuova seduta.

Nell’ampio basement lunghe pareti/quinta luminose e sonore diventano i fondali per i due nuovi prodotti e le collezioni preesistenti di Lagoon.

 

Lagoon, guidata dal CEO Peter Liu, fa parte di Merry Yard International Enterprise Corporation, uno dei maggiori gruppi taiwanesi con un fatturato di 183 milioni US$ all’anno e una storia imprenditoriale di oltre trent’anni che copre numerose merceologie in diverse sedi producendo, oltre all’arredo, dalle calzature all’elettronica, dalla ferramenta ai giocattoli.

Le collezioni già presenti in catalogo spaziano tra diversi complementi d’arredo in plastica per l’indoor e l’outdoor, in particolare sedute, tavoli e sofà che riproducono l’effetto rattan, tutti caratterizzati da linee semplici, funzionalità, accurato studio delle proporzioni e costi accessibili.

Lagoon, dispone delle più avanzate tecnologie di stampaggio, esito di grandi investimenti industriali, con otto linee di assemblaggio e una capacità produttiva di un milione di pezzi l’anno; l’azienda aderisce inoltre a valori di responsabilità ambientale con prodotti facilmente disassemblabili e materiali eco-friendly, rispondendo agli standard di sicurezza e alle certificazioni internazionali.

 

 

> Exhibit design Baldessari e Baldessari

> New products:

    Zigozago - design Baldessari e Baldessari

    Papillon - design David Wang /Bod Design Taiwan

 

 

www.lagoon.com.tw

 

L'installazione

11.04.2016 Tecno "Connections, Connectors & Connectivity" by Migliore+Servetto

Tecno: Connections, Connectors & Connectivity

 

Tecno ha interpretato il Fuorisalone milanese realizzando un'imponente installazione, interprete concettuale degli attuali temi di progetto della storica azienda, nello showroom di Milano all’interno degli Ex Caselli Daziari di Piazza XXV Aprile. 

Tecno ha raccolto sotto un ampio tetto di fili rossi le migliaia di persone transitate durante la Design Week, trasformando la piazza in un luogo di sosta per i visitatori e i passanti e in un punto d'incontro e scambio per gli amanti della cultura del design italiano nel mondo.

  

Migliore+Servetto Architects interpreta il tema di Tecno per una installazione site specific: una fitta rete di rosse linee di connessioni spaziali tese all’interno dello showroom Tecno che per il Fuorisalone 2016 fuoriesce ad abbracciare la piazza antistante, costruendo così un’inedita connessione tra i due Caselli. Un flusso di energia che passa attraverso più di un kilometro di elastici rossi in tensione tra i due edifici speculari: un dinamico segno continuo di racconto che collega interno ed esterno.

La piazza, al di sotto di questo fitto reticolato, si trasforma in una sorta di salotto urbano intorno a quattro grandi solidi di forma conica che accolgono al loro interno i prodotti Tecno premiati e selezionati dal Compasso d’Oro ADI, per il progetto ”Le Vie Del Compasso D’oro”; i solidi sono stati ideati per essere al contempo sedute di accoglienza e pausa del pubblico che transita ininterrottamente sulla piazza.

 

Tecno Showroom

Caselli di Porta Garibaldi

Piazza XXV Aprile, Milano

 

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