B-LINE: icone

Oggetti entrati nella storia del design e oggi produzione esclusiva di B-LINE, ritornano protagonisti dei paradigmi del vivere e lavorare contemporaneo. Ampliati nella palette colore e attualizzati nella scelta dei materiali e delle tecnologie produttive, le riedizioni B-LINE sono sviluppate dall’azienda attingendo ai disegni autografi e collaborando con gli studi che hanno raccolto l’eredità dei grandi maestri.

 

Icona storica del design, il carrello contenitore Boby si distingue per l’approccio dinamico e l’elevata versatilità. Progettato nel 1970 da Joe Colombo, per garantire una facile componibilità verticale, permette di ottenere configurazioni diverse con capienze personalizzate. Joe Colombo disegna nello stesso anno Multichair, sedia, poltrona da conversazione o da relax, è un sistema trasformabile attraverso la combinazione dei due elementi che la compongono, utilizzabili anche singolarmente. Ancora di Joe Colombo Ring, modulo contenitore che, utilizzato singolarmente, può fungere da tavolino e una volta impilato moltiplica la capienza, e Crossed morbido pouf imbottito con cucitura incrociata a contrasto. Il pouf esagonale Esa, design Kazuhide Takahama datato 1968, può essere accostato creando composizioni sempre diverse per forma e colore. La poltrona Boomerang, progetto del 1968 di Rodolfo Bonetto, è un unico elemento imbottito dotato di tasca posteriore che funge da portariviste; affiancando più elementi, la poltrona può diventare un divano modulare. Nel '69 Bonetto firma anche 4/4: le linee curve, la plastica lucida e la semplicità di incastro fanno dei quattro elementi che lo compongono un coffee table, un tavolo a serpentina, una libreria modulare. Sempre firmati da Rodolfo Bonetto il portariviste Buk del 1968 e il portaombrelli Aki del 1975, che possono essere entrambi collocati anche in contesti outdoor.

 

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