TECNO: collezioni storiche

Alcuni pezzi icona dell’industrial design, come la poltrona P40, il divano D70 e la sedia Modus, ancor oggi in produzione, compongono la ricca collezione storica dell’azienda Tecno.

I tavolini da servizio T1 e T2, con piano in cristallo e in legno, furono disegnati da Osvaldo Borsani tra il 1949 e il 1950.

Lo scrittoio T90 fu ideato da Osvaldo Borsani  e rieditato nel 2012 venne presentato alla X Triennale del 1954. Con finitura in noce canaletto, piano sagomato in compensato curvato e struttura in tubolare d’acciaio, con i suoi tre cassetti si adatta sia ad ambienti ufficio sia residenziali.

La seduta Modus, con scocca in poliammide lucido, nasce nel 1972, dal Centro Progetti Tecno, dalla necessità di dare alla serie per uffici Graphis, una sedia impilabile, agganciabile e personalizzabile nelle finiture.

AT 16, l'appendiabiti girevole ad altezza regolabile disegnato da Osvaldo Borsani nel 1961 e rieditato nel 2012, è dotato di sfere realizzate in legno massello di faggio, tinto in quattro diverse tonalità e la colonna centrale è realizzata in un tubo di alluminio rivestito in pelle nera.

Dal caratteristico giunto meccanico, il divano D70 disegnato da Osvaldo Borsani e presentato alla X Triennale del 1954, apre la strada alla realizzazione della poltrona relax P40, dotata di un sistema d’inclinazione a ventaglio.

Icona internazionale, il tavolo Nomos, con una struttura a scheletro e piano in cristallo o in legno è stato disegnato da Norman Foster nel 1986.

Premiata con il Compasso d’Oro, la seduta Qualis, disegnata da Emilio Ambasz nel 1991 si distingue per il comfort garantito da un meccanismo di articolazione brevettato e dalla elevata qualità delle finiture.

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